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PRIMAVERA IN MUSICA E NON SOLO 2017

09.06.2017 18:49

 A nome del Centro Culturale don Mazzolari desidero ringraziare tutte quelle persone che in diversi modi ci stanno sostenendo. Con l'aiuto di tutti, singoli cittadini, Amministrazione comunale e Associazioni, siamo stati in grado di offrire alla nostra bella città alcuni eventi davvero ben riusciti all'interno della PRIMAVERA IN MUSICA E NON SOLO 2017.

Il Converto mariano del 22 maggio, ha visto la partecipazione di numerose persone e tutte sono state molto soddisfatte. Grazie al maestro Grandi Luisella, ai musicisti e al coro Santa Cecilia.

La IV edizione della CACCIA AI TESORI DI GORGONZOLA. Hanno collaborato la Cooperativa Progetto A, che segue i nostri ragazzi nelle scuole, gli scout e numerose altre associazioni. 500 ragazzi della nostra città, con numerosi genitori, insegnanti, educatori sono andati per le nostre strade alla ricerca delle associazioni di volontariato che rendono bella e certamente più umana la nostra Gorgonzola. E' stato davvero molto bello vedere queste squadre invadere i nostri quartieri! Le Associazioni se vogliono continuare a vivere e a far vivere la mission che le ha originate, devono aprirsi, farsi conoscere, metteresi in rete, raccontarsi.

Il CONCERTO in piazza della Repubblica. I ragazzi del gruppo 4mix sono stati davvero bravi e anche grazie a loro non abbiamo mai visto la piazzo così piena a una nostra iniziativa. Grazie davvero a tutti quelli che sono intervenuti.

La prima FESTA DEL GRAZIE con i ragazzi delle scuole del territorio al san Rocco. Il quartiere san Rocco con il COMITATO GORGOVEST si è dato da fare, ha organizzato la preghiera e un fantastico rinfresco. Eravamo davvero tanti. Don Andrea ha presieduto la preghiera e ha invitato tutti a riconoscere il valore grande della scuola e la necessità di sostenere e ringraziare chi la fa vivere tutti i giorni.

 

Il costo di tutti questi eventi è stato di circa 3200 euro. Con il contributo del Bando comunale di 2200 euro, la nostra Associazione aveva da recuperare 1000 euro. Dovremmo essere riusciti a coprire le spese.  Appena possibile pubblichiamo il bilancio completo.

Grazie e buon estate, il Presidente dell'Associazione Centro Culturale don Mazzolari, Mauro Mangiarotti

il centro culturale don Mazzolari e tante altre associazioni di Gorgonzola si uniscono per offrire una serie di belle occasioni per tutti. NON MANCATE

25.04.2017 12:49

SCUOLA E VALUTAZIONE

21.04.2017 19:47

www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2017/4/21/SCUOLA-Valutazione-la-riforma-inciampa-nella-scuola-media/760479/

INCONTRO CON LA CITTA'- QUARESIMA 2017

15.03.2017 16:00

www.chiesadigorgonzola.it/1/incontro_imprevisto_o_probabilit%C3%A0

CAMPAGNA ADESIONI 2017

22.01.2017 22:53

Aiutaci a sostenere il Centro Culturale don Mazzolari di Gorgonzola. 

A te cosa chiediamo?

Di sostenerci. Come?

rimanendo in contatto e partecipando alle nostre attività, che potrete conoscere visitando il nostro sito www.centroculturaledonmazzolari.it 
e le nostre pagine Facebook; puoi anche inviarci idee e suggerimenti all’indirizzo email centroculturaledonmazzolari@gmail.com

abbiamo bisogno anche del sostegno economico di chi ci conosce 
e ci stima. Puoi versare come sostenitore un’offerta, oppure associarti 
al Centro Culturale.

un altro modo molto concreto è destinando il 5×1000 della dichiarazione dei redditi al nostro Centro Culturale indicando il nostro codice fiscale:
 91586310152

 

Adesione all'Associazione 

Centro Culturale don Mazzolari - ONLUS

Anno 2017

SOCIO ORDINARIO (50 euro)

SOSTENITORE (offerta libera)

Il tesseramento ha validità per tutto l'anno solare, con scadenza il giorno 31 dicembre. Puoi versare la quota direttamente al tesoriere dell'associazione, Giovanni Pirovano (giopiro@hotmail.it), che ti rilascerà regolare ricevuta oppure puoi fare un bonifico all'Associazione Centro Culturale don Mazzolari ONLUS, precisando nella causale il nome e cognome e l'anno di adesione. Le offerte sono detraibili o deducibili.

 

BANCA PROSSIMA

iban IT 85 I 03359 01600 100000146943 bic BCIT ITMX

intestato a Associazione Centro Culturale don Mazzolari - ONLUS

Mentre ti ringraziamo per l’attenzione, ti auguriamo un buon 2017.

 

 

 

 

RISPOSTE ASSESSORE CAPPELLINI MOTIVI PER DIRE NO AL REFERENDUM

02.12.2016 12:03

Risposte solo Cappellini

Credo che questa riforma costituzionale sia una delle più accentratrici della storia repubblicana, troppe materie vengono riportate in capo allo Stato. Lo Stato ad esempio non è in grado di conoscere e valorizzare un patrimonio culturale così diversificato, nelle sue specificità. Se penso alla Lombardia con 9 Siti Unesco e un patrimonio artistico e culturale da fare invidia a interi Stati, mi chiedo come verrà valorizzato? Una riforma così accentratrice per noi sarà un vero passo indietro, con le già esigue risorse che verranno drenate a Regioni che in questi anni non sono state in grado di migliorare il loro sistema di trasporti. Siamo tra le 4 regioni più ricche d’Europa e con questa riforma rischiamo di perdere quello che a fatica siamo riusciti a costruire e migliorare in diversi ambiti.

Il nuovo Senato rischia di diventare un porto franco, dove ad ogni elezione dei consigli regionali o dei comuni capoluogo di provincia cambieranno i presenti in aula. Mi chiedo come un sindaco di una grande città, con tutti i problemi da risolvere per i suoi cittadini, possa avere il tempo di andare a Roma più volte a settimana in un Senato depotenziato. Ricordo anche che i Presidenti di Regione ad oggi, hanno già lo strumento della Conferenza Stato Regioni, la sede dove il Governo acquisisce l’avviso delle Regioni sui più importanti atti di interesse regionale.

La trasversalità dei Partiti e Movimenti che fanno campagna per il NO, non è altro che l’esempio di una riforma pasticciata e autoreferenziale. Il governo ha deciso di intraprendere la sua strada senza aver ascoltato le diverse anime politiche del panorama italiano. Chi vota No pensa che si dovrebbe cambiare in meglio e non in peggio, con una riforma costituzione il più possibile condivisa.

Risposte per entrambi i relatori

I tempi di percorrenza non cambieranno drasticamente. La tanto vituperata “navetta” del bicameralismo perfetto attuale, ha fatto approvare la “Legge Fornero” e il “DDL Cirinnà” in tempi record.

La Riforma non lo esplicita, rischiando quindi un salto nel buio.

Indubbiamente rischiamo una paralisi costituzionale e saremo sempre più dipendenti da scelte europee, lontane dalle esigenze delle nostre comunità.

Non solo, questo ampio fronte del No vota contro una riforma sbagliata sia nel merito che nel metodo utilizzato per approvarla.

I Senatori della Repubblica rimarranno fino a scadenza naturale del loro mandato.

Il Sì nei confronti di questa riforma farà sì che l’Italia sia sempre più subalterna al modello attuale di Europa, troppo lontano dalle nostre comunità. Un’Europa che ad oggi non ha capito minimamente il voto epocale sulla BREXIT, che non tutela i nostri lavoratori e che i cittadini stessi non conoscono e non apprezzano.

La partecipazione dei cittadini alla vita politica. Non dimentichiamo che ad oggi bastano 50.000 firme per presentare una legge di iniziativa popolare, mentre con la nuova costituzione bisognerà raccoglierne 150.000. L’abolizione del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) non porterà a un grande risparmio. Ad oggi costa 8,7 milioni, 4 dei quali di personale, il quale verrà solo trasferito, spostando il costo su un altro Ente Pubblico. Una riforma non può fondarsi su eventuali tagli dei costi comunque minimi.

Il ricorso è già stato rigettato, anche se pareva auspicabile uno spacchettamento per facilitare l’elettore nella scelta.

Di certo si creerebbe un cortocircuito istituzionale notevole, i dovuti contrappesi democratici di controllato e controllore andrebbero a diminuire drasticamente. Dittatura sicuramente è una parola forte, di certo una tecnocrazia subalterna ai voleri di Bruxelles e alle grandi multinazionali.

Bella domanda, a mio avviso questa legislatura era la meno legittimata a cambiare la nostra Costituzione, eletta con una legge elettorale considerata illegittima dalla Corte Costituzionale e che ad oggi non ha ancora trovato una nuova legge elettorale che possa rappresentare i cittadini nel migliore dei modi, figuriamoci una Riforma Costituzionale.

 

Non credo sia assolutamente giusto. Con la nuova riforma la Camera dei Deputati sarà in mano al partito dominante, per cui sarà gioco facile approvare leggi anche su temi etici senza il consenso di altri schieramenti politici, lo abbiamo visto con le unioni civili e non condivise dalla maggioranza silenziosa del Paese.

RISPOSTE ON MAURI SUI MOTIVI PER VOTARE SI

02.12.2016 12:01

DOMANDE PER ENTRAMBI I RELATORI

 

Come cambieranno i tempi di percorrenza delle leggi, dal DDL alla pubblicazione in GAZZETTA UFFICIALE con l'approvazione della riforma?

I tempi sarebbero decisamente più brevi per la gran parte delle leggi, quelle di competenza della Camera. Resterebbe ovviamente l'iter che prevede l'esame in Commissione e poi verrebbe votata Aula.

Se anche il Senato dovesse proporre qualche modifica, e realisticamente saranno casi molto limitati, lo dovrebbe fare entro 40 giorni. E a quel punto la Camera deciderete in tempi molto brevi e con una procedura molto semplice.

 

Leggi ex art. 80: la Camera dei Deputati approva e il Senato non approva. Quali conseguenze verso l'Unione europea?

("Le leggi che autorizzano la ratifica dei trattati relativi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sono approvate da entrambe le Camere")

Per questo tipo di leggi, che sono una netta minoranza, funzionerebbe come sarebbe oggi. E cioè che se non c'è un'approvazione di entrambi i rami del Parlamento la legge non è approvata.

Se qualcuno pensa che questo possa essere un problema si immagini che oggi succede per tutte le leggi, non solo per quelle europee.

 

Visto il fronte del NO (Berlusconi, D'Alema, Salvini, Grillo ecc.) non è che tutti si arrampicano sugli specchi per votare solo contro Renzi?

Purtroppo per alcuni questo Referendum è diventato pro o contro il Governo, e non più sulla riforma. È evidente a tutti che il "fronte del NO" è così eterogeneo da non poter rappresentare un'alternativa. Così come quando qualcuno dice "bocciamo questa riforma e poi facciamone subito un'altra migliori" è chiaro che sia nel campo delle cose impossibili. È ovviamente legittimo sostenere il voto contro, non lo è suggerire alternative chiaramente impossibili.

 

Dove finiscono i circa 200 senatori che verranno sospesi? Rinunceranno di buon grado all'incarico, soprattutto al loro cospicuo compenso?

In realtà il Senato ha già votato la propria fine per come lo conosciamo. E il prossimo Senato non avrà più 315 Senatori ma solo 100 scelti dai consigli regionali su indicazione dei cittadini e non pagati.

Siamo di fronte alla più grande operazione di autoriforma delle Istituzioni di un Paese occidentale dal dopoguerra in poi.

Per semplificare diciamo che se oggi ci sono 630+315= 945 seggi parlamentari, domani c'è ne saranno 630, un terzo in meno.

 

Quali ripercussioni sullo scenario dell'Unione Europea? Il SI può essere, con azione del Governo, uno strumento per rafforzare, o meglio recuperare il progetto politico europeo?

Non penso ci sia una relazione diretta tra le due cose.

Ma è vero che se vincerà in Sì l'Italia darebbe il segnale forte si essere un Paese in grado di fare le riforme che si aspettano da sempre. E questo potrebbe conferirci maggiore credibilità e autorevolezza a livello internazionale. Un forza necessaria se vogliamo provare, come stiamo facendo, a trasformare in meglio l'Europa recuperando lo spirito originario.

 

Oltre al bicamerilismo e al rapporto Stato/Regioni quali altri aspetti impatta la riforma?

Quelli sono sicuramente i due principali. E modificando quelli se ne devono modificare anche altri per garantire un equilibrio dei poteri ed evitare - a differenza di quello che qualcuno sostiene - un potere troppo grande della maggioranza. Motivo per cui si modificano i meccanismi di elezione del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale.

Due altri aspetti che invece sono legati al rapporto diretto tra cittadini e politica sono quelli dei Referendum e delle Leggi di iniziativa popolare. Il meccanismo del Referendum abrogativo che conosciamo oggi rimane invariato (500.000 firme e quorum l 50%+1 degli aventi diritto), ma se ne aggiunge un altro che prevede più firme (800.000) ma un quorum più basso (50%+1 degli elettori delle ultime politiche). Oltre a questo si introduce il Referendum propositivo. Le leggi di iniziativa popolare sono state fino a oggi praticamente non considerate dl Parlamento. Si propone di portare a 150.000 le firme per presentarle e ai garantisce che verranno prese in esame dal Parlamento.

 

Su 139 articoli 44 vengono modificati e viste le tante modifiche, mi chiedo e vi chiedo se il ricorso del professor Onida può essere condiviso e considerato come un gesto di buon senso. Non si rischia di commettere l'errore fatto con l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione?

Il fatto che si modifichino diversi articoli è necessario pur intervenendo solamente su 2/3 aspetti rilevanti. Questo perchè l Costituzione ha molti riferimenti incrociati tra gli articoli. Perciò spesso pur modificandone pochi bisogna ritoccarne tecnicamente diversi. Ma il fatto che tutti i ricorsi presentati siano stati respinti credo che dovrebbe sollevarci da questa preoccupazione.  

 

Se tutte le leggi diventassero imposizione di Stato, la “navetta” tanto criticata che fine farebbe? Se sparisse a che servirebbe il Senato? Se la Camera eleggesse il Suo Presidente  della Repubblica e il Consiglio Superiore della Magistratura, chi controllerebbe?

Se anche la Regione perdesse i suoi “poteri di azione territoriale”, che fine farebbe la cultura lombarda ? Si verrebbe a creare una dittatura?

Come è stato detto durante la nostra serata non c'è nessun pericolo di questo tipo. Nemmeno lontanamente. Il Governo non viene in nessun modo rafforzato. La forma di Governo non cambia nemmeno di una virgola, diversamente dalla proposta di Riforma di Berlusconi del 2006 e da quella della Bicamerale D'Alema. La maggioranza non sarà in grado di eleggere il "suo" Presidente della Repubblica perchè abbiamo alzato al 60% i voti necessari. E perciò si dovranno trovare intese con l'opposizione. È una soluzione molto migliore di quella attuale. Il Senato serve, non più per fare esattamente le stesse cose della Camera, ma per rappresentare le autonomie territoriali. Sul pericolo di dittatura e su quello di smarrimento della cultura lombarda starei molto tranquillo. Per la prima le regole che abbiamo messo ci aiutano. La seconda basta alimentarla ogni giorno ognuno come sa, a partire dalla concretezza e dal senso della misura. Due cose tipicamente lombarde.

 

Questa riforma divide il Paese e lo stesso partito di maggioranza, nonostante questo, per i relatori è una riforma legittima? E' legittima una riforma fatta da un Parlamento delegittimato?

Questa Riforma è stata scritta a più mani, durante 6 votazioni in Parlamento, e ha avuto il contributo determinante di molte forze politiche. Comprese quelle, come Forza Italia, che dopo averla scritta hanno provato ad affondarla per un calcolo di "bassa cucina politica". Per fortuna senza riuscirci. Si chieda a loro perché hanno fatto questa scelta, non a noi perchè siamo andati avanti come avevamo concordato.

Il Parlamento è pienamente legittimo. E la sentenza della Corte Costituzionale lo afferma in modo chiaro. È la legge elettorale che c'era, e che aveva fatto il Centrodestra (il Porcellum) ad essere illegittima. Sono due cose molto diverse. Alle prossime elezioni ci sarà comunque il modo per eleggerne un altro.

 

Con il combinato disposto Legge elettorale – Riforma costituzionale, il partito portatore delle istanze: DDL SCALFAROTTO, TEORIE DI GENERE, DDL EUTANASIA, DIVORZIO LAMPO, LEGALIZZAZIONE DROGHE LEGGERE, anche solo con il 25 per cento dei consensi avrà il 55 per cento dei seggi e approverà quelle tematiche senza problemi. E' giusto disumanizzare ancora di più questa società in una nome di una presunta efficacia legislativa?

È innanzitutto utile ricordare che con il 25% nessuno ha mai vinto le elezioni. E in ogni caso il PD ha detto chiaramente che è impegnato a cambiare la Legge elettorale, anche per evitare il cosiddetto "combinato disposto". Sul merito del tipo di leggi da approvare invece ognuno la può pensare come meglio crede, è il bello della democrazia. Quando si toccano temi sensibili dal punto di vista etico ci vuole molto equilibrio e attenzione. Ma nel caso della legga sui diritti civili che abbiamo approvato io penso sia un passo avanti che ci mette a livello dei Paesi più avanzati e che molti nostri cittadini attendevano da tempo. E faccio notare che l'abbiamo approvata in questo Parlamento e con le regole attuali.

 

Domanda (rivolta a entrambi):

Quando, con quali atti, quali tempi e quali possibili risultati dovrebbero essere svolte dal Senato le attività di cui all'articolo 55 – 5° comma?

 

Domanda (rivolta a Mauri):

Il Senato farà altro, quindi cosa farà? Come sarà organizzata la sua attività? Consiglieri più Sindaci ed anche Senatori non rischiano di fare tutto male in Regione e Senato?

Queste due domande ai riferiscono allo stesso articolo, il 55. Per chiarezza riporti qui in particolare il comma 5 a cui si fa esplicito riferimento.

( 5° comma: "Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti costitutivi della Repubblica".)

 

Il Senato avrà molti meno compiti rispetto a quelli attuali. E funzionerà in modo del tutto simile alle altre Camere di grandi Paesi europei dove sono chiamate a rappresentare i gli Enti territoriali (un esempio su tutti la Germania con il suo Bundesrat).

Sarà organizzato con un numero ristretto di Commissioni e verrà convocato per svolgere le proprie limitate funzioni legislative (rispetto a quelle attuali).

Non sarà perciò necessario riunirlo frequentemente. E perciò non si correrà il rischio che i prossimi Senatori non riescano a fare al meglio il proprio lavoro. D'altronde chi si candiderà per ricoprire anche quella carica dovrá dare la disponibilità necessaria. E sappiamo bene che già oggi i consiglieri regionali, i Presidenti, i componenti delle Giunte e i Sindaci sono spesso a Roma per impegni istituzionali e per rappresentare presso il Governo o il Parlamento i propri territori.

 

 

SERATA SUL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

05.11.2016 17:46

VENERDI' 4 novembre l'onorevole Matteo Mauri del gruppo PD e la Dott.ssa Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Giunta Regionale della Lombardia, hanno presentato le ragioni del SI e quelle del NO alla riforma costituzionale sulla quale saremo chiamati ad esprimerci con il referendum del 4 dicembre. Il Centro Culturale don Mazzolari ha scelto di non schierarsi per permettere alle due posizioni di esprimersi: vogliamo essere uno spazio di confronto e di ascolto civile e democratico. Le due posizioni, il NO e il SI hanno gli stessi diritti di essere rappresentate e sostenute.

Abbiamo iniziato citando PAPA FRANCESCO all'Udienza giubilare del 22 ottobre:

[…] Il dialogo permette alle persone di conoscersi e di comprendere le esigenze gli uni degli altri. Anzitutto, esso è un segno di grande rispetto, perché pone in atteggiamento di ascolto e nella condizione di recepire gli aspetti migliori dell’interlocutore. In secondo luogo, pur non ignorando le differenze, può aiutare a ricercare il bene comune…[…] dialogare aiuta le persone a umanizzare i rapporti e a superare le incomprensioni.

Il dialogo abbatte i muri delle divisioni e delle incomprensioni; crea ponti di comunicazione… dialogare è ascoltare quello che mi dice l’altro e dire con mitezza quello che penso io.

Sala piena e attenta, relatori fantastici, pubblico educato e rispettoso delle idee degli altri. L'incontro è stato anche una bella occasione per vedere qualcuno degli amministratori comunali (anche se, francamente,  ci saremmo aspettati una partecipazione più numerosa da parte degli "addetti ai lavori"). Ciò che ha caratterizzato la serata è stato il clima "normale" che ha regnato in sala, un clima di confronto civile fatto di ascolto e rispetto, fondato non sulla voglia di far prevalere le proprie ragioni ma sul desiderio di comprendere le ragioni degli altri, a differenza di quanto troppo spesso si vede in televisione, dove tutti urlano e impediscono un vero e costruttivo confronto. Questo ci fa capire che siamo sulla strada giusta. Un buon break a metà incontro, con bibite e patatine, è stato molto apprezzato... Tutti hanno avuto la possibilità di scrivere le domande che volevano porre ai relatori. Insomma, anche grazie a questa esperienza, abbiamo avuto la prova che fare informazione sana si può, basta volerlo. Non ultimo, la numerosa partecipazione della gente ci spinge a continuare in questa direzione. Grazie a tutti.

SERATA SUL REFERENDUM

29.10.2016 00:12

VERSO IL REFERENDUM

Il Centro Culturale don Mazzolari, con il Patrocinio dell’Amministrazione comunale, giovedì 27 ha offerto alla cittadinanza una serata di studio sulla Costituzione. Un pubblico interessato ha riempito la sala del Centro Intergenerazionale di Gorgonzola.

Il Dott. Gianni Sbrescia ha mostrato e spiegato con grande competenza gli articoli attuali della Costituzione Italiana e la proposta di cambiamento degli stessi.

E' stata un'occasione per approfondire il tema, un aiuto per arrivare a scegliere in modo consapevole il prossimo 4 dicembre.

Sul sito del Centro Culturale potete trovare il materiale proposto durante la serata. (www.centroculturaledonmazzolari.it).

Prossimo appuntamento venerdì 4 NOVEMBRE ore 21.00 sempre presso il Centro Intergenerazionale.

L'onorevole Matteo Mauri del gruppo PD, presenterà le ragioni del SI e la Dott.ssa Cristina Cappellini Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Giunta regionale della Lombardia, quelle del NO.

 

 

REFERENDUM PER UNA SCELTA CONSAPEVOLE

07.10.2016 16:28

 

 

Il nostro Centro Culturale offre alla cittadinanza due importanti appuntamenti per arrivare al Referendum Costituzionale informati e dunque davvero capaci di esercitare il diritto - dovere di voto.

Avremo due serate:

La prima Giovedì 27 ottobre ore 21.00, presso il Centro Intergenerazionale di via Oberdan a Gorgonzola con il dott. Gianni Sbrescia, che ci presenterà la situazione mostrando che sistema abbiamo erediato dai padri costituenti e che sistema si sta prefigurando.

La seconda Venerdì 4 novembre ore 21.00, ancora presso il Centro Intergenerazionale di via Oberdan a Gorgonzola con la presentazione delle ragioni del SI e del NO.

- Per il SI parlerà l'onorevole Matteo Mauri del gruppo PD;

- Per il NO parlerà l'Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Giunta regionale della Lombardia dott.ssa Cristina Cappellini

 

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INCONTRO CON TUTTI COLORO CHE DESIDERANO FAR PARTE DEL GRUPPO CULTURALE DON MAZZOLARI

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per riflettere

di Paola Bonzi

13.11.2013 23:43
Quante donne, quante coppie incontrate per arrivare a questi numeri (16.000)! Voci, a volte rotte dal pianto, volti contratti da mille preoccupazioni, mani tese quasi ad afferrare un’opportunità, quante persone, quante storie! Penso spesso che 16.000 potrebbero essere gli abitanti di una cittadina industriosa della nostra Lombardia; e se la magia di una “strega cattiva” fosse stata gettata su questo immaginario, ma possibile, centro abitato?... Ma, per un incontro, spesso fortuito, questi 16.000 esseri umani sono venuti alla vita per camminarci a fianco, per popolare le nostre case e scuole, per far udire le loro voci, per riempire la nostra solitudine... E per me, per la mia esistenza, che cosa ha significato tutto ciò?”  (tratto dal libro di Paola Bonzi: “Oggi è nata una mamma” , 2009)  

INTERVISTA A PAOLA BONZI

19.10.2013 00:26
http://claudiorise.wordpress.com/2012/12/15/intervista-a-paola-bonzi-del-cav-clinica-mangiagalli-di-milano/   VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=qTN_JCn04qc

APPUNTAMENTI

sinodo

VIDEO IL CARDINALE INCONTRA IL DECANATO DI MELZO A GORGONZOLA SALA ARGENTIA

www.youtube.com/watch?v=Gx089LOqJSI&sns=em

VIDEO SERATA SULLE RAGIONI DEL SI E DEL NO AL REFERENDUM

www.youtube.com/watch?v=WlJQmLL4wR8

AUDIO ASSESSORE CAPPELLINI

www.youtube.com/watch?v=3EiHpuRGEfc

AUDIO ON. MATTEO MAURI

www.youtube.com/watch?v=B2jC2ZDEr24

SCHEDE DELLA SERATA SULLA COSTITUZIONE E SUI CAMBIAMENTI PROPOSTI - DOTTOR SBRESCIA

SBRESCIA - COSTITUZIONE E PROPOSTA DI RIFORMA.pdf (3094309)

 

INIZIATIVE SUGGERITE DALLA DIOCESI DI MILANO

www.chiesadimilano.it/chisiamo/struttura-persone/2.1293/servizio-per-il-coordinamento-dei-centri-culturali-cattolici

COMUNITA' MADONNA DELL'AIUTO

 

 

 

 

EVENTI

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PER RIFLETTERE

Esortazione apostolica

19.04.2016 10:21
amoris_laetitia.pdf (2 MB)

papa Francesco

11.04.2016 10:16
Sull’ideologia del gender papa Francesco nell’Esortazione Apostolica postsinodale Amoris Laetitia al numero 56 scrive:       Un’altra sfida emerge da varie forme di un’ideologia, genericamente chiamata gender, che «nega la differenza e la reciprocità naturale di uomo e...

IDEA O IDEOLOGIA?

10.04.2016 22:53
idea e ideologia.pdf (354163)

per saperne di più

Vita di don Primo Mazzolari

29.11.2015 23:41
Don Primo Mazzolari è nato al Boschetto, frazione di Cremona, il 13 gennaio 1890 da genitori legati alla terra da motivi di lavoro e di attaccamento. Ben presto, nel 1899, la famiglia, che si componeva di due figli, Primo e Peppino, e di tre figlie, Colombina, Pierina e Giuseppina, si trasferì a Verolanuova. Qui Primo Mazzolari rimase ben poco: a dieci anni, seguendo la vocazione sacerdotale, entrò nel seminario di Cremona dove proseguì gli studi fino all’ordinazione che gli venne data da monsignor Giacinto Gaggia il 24 agosto 1912. Dopo pochi mesi fu inviato come vicario a Spinadesco, e subito dopo, richiamato in seminario a Cremona come insegnante di Lettere. Scoppiata la Prima guerra mondiale, vi partecipa con il fervore dei giovani in quel momento. Congedato nel 1920 andò parroco a Bozzolo, provincia di Mantova, ma diocesi di Cremona, dove cominciò ad assumere posizioni di difesa dei diritti dei poveri. Nel 1922 venne nominato parroco di Cicognara, "il paese delle scope". Qui...

DOCUMENTI

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ASSEMBLEA SOCI 2017

CONVOCAZIONE ASS. SOCI 2017

16.02.2017 16:36
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SOCI 28 FEBBRAIO 2017 2.pdf (434335)

CAMPAGNA ADESIONI 2017

Modulo adesione 2017

22.01.2017 22:35
ADESIONE 2017.pdf (879020)