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CAMPAGNA ADESIONI 2017

22.01.2017 22:53

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rimanendo in contatto e partecipando alle nostre attività, che potrete conoscere visitando il nostro sito www.centroculturaledonmazzolari.it 
e le nostre pagine Facebook; puoi anche inviarci idee e suggerimenti all’indirizzo email centroculturaledonmazzolari@gmail.com

abbiamo bisogno anche del sostegno economico di chi ci conosce 
e ci stima. Puoi versare come sostenitore un’offerta, oppure associarti 
al Centro Culturale.

un altro modo molto concreto è destinando il 5×1000 della dichiarazione dei redditi al nostro Centro Culturale indicando il nostro codice fiscale:
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Adesione all'Associazione 

Centro Culturale don Mazzolari - ONLUS

Anno 2017

SOCIO ORDINARIO (50 euro)

SOSTENITORE (offerta libera)

Il tesseramento ha validità per tutto l'anno solare, con scadenza il giorno 31 dicembre. Puoi versare la quota direttamente al tesoriere dell'associazione, Giovanni Pirovano (giopiro@hotmail.it), che ti rilascerà regolare ricevuta oppure puoi fare un bonifico all'Associazione Centro Culturale don Mazzolari ONLUS, precisando nella causale il nome e cognome e l'anno di adesione. Le offerte sono detraibili o deducibili.

 

BANCA PROSSIMA

iban IT 85 I 03359 01600 100000146943 bic BCIT ITMX

intestato a Associazione Centro Culturale don Mazzolari - ONLUS

 

 

Mentre ti ringraziamo per l’attenzione, ti auguriamo un buon 2017.

 

 

 

 

RISPOSTE ASSESSORE CAPPELLINI MOTIVI PER DIRE NO AL REFERENDUM

02.12.2016 12:03
Risposte Solo Cappellini
Credo che questa riforma costituzionale sia una delle più accentratrici della storia repubblicana, troppe materie vengono riportate in capo allo Stato. Lo Stato ad esempio non è in grado di conoscere e valorizzare un patrimonio culturale così diversificato, nelle sue specificità. Se penso alla Lombardia con 9 Siti Unesco e un patrimonio artistico e culturale da fare invidia a interi Stati, mi chiedo come verrà valorizzato? Una riforma così accentratrice per noi sarà un vero passo indietro, con le già esigue risorse che verranno drenate a Regioni che in questi anni non sono state in grado di migliorare il loro sistema di trasporti. Siamo tra le 4 regioni più ricche d’Europa e con questa riforma rischiamo di perdere quello che a fatica siamo riusciti a costruire e migliorare in diversi ambiti.

Il nuovo Senato rischia di diventare un porto franco, dove ad ogni elezione dei consigli regionali o dei comuni capoluogo di provincia cambieranno i presenti in aula. Mi chiedo come un sindaco di una grande città, con tutti i problemi da risolvere per i suoi cittadini, possa avere il tempo di andare a Roma più volte a settimana in un Senato depotenziato. Ricordo anche che i Presidenti di Regione ad oggi, hanno già lo strumento della Conferenza Stato Regioni, la sede dove il Governo acquisisce l’avviso delle Regioni sui più importanti atti di interesse regionale.

La trasversalità dei Partiti e Movimenti che fanno campagna per il NO, non è altro che l’esempio di una riforma pasticciata e autoreferenziale. Il governo ha deciso di intraprendere la sua strada senza aver ascoltato le diverse anime politiche del panorama italiano. Chi vota No pensa che si dovrebbe cambiare in meglio e non in peggio, con una riforma costituzione il più possibile condivisa.

Risposte per entrambi i relatori
I tempi di percorrenza non cambieranno drasticamente. La tanto vituperata “navetta” del bicameralismo perfetto attuale, ha fatto approvare la “Legge Fornero” e il “DDL Cirinnà” in tempi record.

La Riforma non lo esplicita, rischiando quindi un salto nel buio.

Indubbiamente rischiamo una paralisi costituzionale e saremo sempre più dipendenti da scelte europee, lontane dalle esigenze delle nostre comunità.

Non solo, questo ampio fronte del No vota contro una riforma sbagliata sia nel merito che nel metodo utilizzato per approvarla.

I Senatori della Repubblica rimarranno fino a scadenza naturale del loro mandato.

Il Sì nei confronti di questa riforma farà sì che l’Italia sia sempre più subalterna al modello attuale di Europa, troppo lontano dalle nostre comunità. Un’Europa che ad oggi non ha capito minimamente il voto epocale sulla BREXIT, che non tutela i nostri lavoratori e che i cittadini stessi non conoscono e non apprezzano.

La partecipazione dei cittadini alla vita politica. Non dimentichiamo che ad oggi bastano 50.000 firme per presentare una legge di iniziativa popolare, mentre con la nuova costituzione bisognerà raccoglierne 150.000. L’abolizione del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) non porterà a un grande risparmio. Ad oggi costa 8,7 milioni, 4 dei quali di personale, il quale verrà solo trasferito, spostando il costo su un altro Ente Pubblico. Una riforma non può fondarsi su eventuali tagli dei costi comunque minimi.

Il ricorso è già stato rigettato, anche se pareva auspicabile uno spacchettamento per facilitare l’elettore nella scelta.

Di certo si creerebbe un cortocircuito istituzionale notevole, i dovuti contrappesi democratici di controllato e controllore andrebbero a diminuire drasticamente. Dittatura sicuramente è una parola forte, di certo una tecnocrazia subalterna ai voleri di Bruxelles e alle grandi multinazionali.

Bella domanda, a mio avviso questa legislatura era la meno legittimata a cambiare la nostra Costituzione, eletta con una legge elettorale considerata illegittima dalla Corte Costituzionale e che ad oggi non ha ancora trovato una nuova legge elettorale che possa rappresentare i cittadini nel migliore dei modi, figuriamoci una Riforma Costituzionale.

Non credo sia assolutamente giusto. Con la nuova riforma la Camera dei Deputati sarà in mano al partito dominante, per cui sarà gioco facile approvare leggi anche su temi etici senza il consenso di altri schieramenti politici, lo abbiamo visto con le unioni civili e non condivise dalla maggioranza silenziosa del Paese.

RISPOSTE ON MAURI SUI MOTIVI PER VOTARE SI

02.12.2016 12:01

 DOMANDE PER ENTRAMBI I RELATORI
• Domanda:
Come cambieranno i tempi di percorrenza delle leggi, dal DDL alla pubblicazione in
GAZZETTA UFFICIALE con l'approvazione della riforma?
- Risposta:
I tempi sarebbero decisamente più brevi per la gran parte delle leggi, quelle di competenza della Camera. Resterebbe ovviamente l'iter che prevede l'esame in Commissione e poi verrebbe votata Aula.
Se anche il Senato dovesse proporre qualche modifica, e realisticamente saranno casi molto limitati, lo dovrebbe fare entro 40 giorni. E a quel punto la Camera deciderete in tempi molto brevi e con una procedura molto semplice.


• Domanda:
Leggi ex art. 80: la Camera dei Deputati approva e il Senato non approva. Quali
conseguenze verso l'Unione europea?
("Le leggi che autorizzano la ratifica dei trattati relativi all’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sono approvate da entrambe le Camere")

- Risposta: Per questo tipo di leggi, che sono una netta minoranza, funzionerebbe come sarebbe oggi. E cioè che se non c'è un'approvazione di entrambi i rami del Parlamento la legge non è approvata.
Se qualcuno pensa che questo possa essere un problema si immagini che oggi succede per tutte le leggi, non solo per quelle europee.

• Domanda:
Visto il fronte del NO (Berlusconi, D'Alema, Salvini, Grillo ecc.) non è che tutti si
arrampicano sugli specchi per votare solo contro Renzi?

- Risposta:
Purtroppo per alcuni questo Referendum è diventato pro o contro il Governo, e non più sulla riforma. È evidente a tutti che il "fronte del NO" è così eterogeneo da non poter rappresentare un'alternativa. Così come quando qualcuno dice "bocciamo questa riforma e poi facciamone subito un'altra migliori" è chiaro che sia nel campo delle cose impossibili. È ovviamente legittimo sostenere il voto contro, non lo è suggerire alternative chiaramente impossibili.

• Domanda:
Dove finiscono i circa 200 senatori che verranno sospesi? Rinunceranno di buon grado all'incarico, soprattutto al loro cospicuo compenso?

- Risposta:
In realtà il Senato ha già votato la propria fine per come lo conosciamo. E il prossimo Senato non avrà più 315 Senatori ma solo 100 scelti dai consigli regionali su indicazione dei cittadini e non pagati.
Siamo di fronte alla più grande operazione di autoriforma delle Istituzioni di un Paese occidentale dal dopoguerra in poi.
Per semplificare diciamo che se oggi ci sono 630+315= 945 seggi parlamentari, domani c'è ne saranno 630, un terzo in meno.

• Domanda:
Quali ripercussioni sullo scenario dell'Unione Europea? Il SI può essere, con azione del
Governo, uno strumento per rafforzare, o meglio recuperare il progetto politico europeo?
- Risposta:
Non penso ci sia una relazione diretta tra le due cose.
Ma è vero che se vincerà in Sì l'Italia darebbe il segnale forte si essere un Paese in grado di fare le riforme che si aspettano da sempre. E questo potrebbe conferirci maggiore credibilità e autorevolezza a livello internazionale. Un forza necessaria se vogliamo provare, come stiamo facendo, a trasformare in meglio l'Europa recuperando lo spirito originario.

• Domanda:
Oltre al bicamerilismo e al rapporto Stato/Regioni quali altri aspetti impatta la riforma?

- Risposta:
Quelli sono sicuramente i due principali. E modificando quelli se ne devono modificare anche altri per garantire un equilibrio dei poteri ed evitare - a differenza di quello che qualcuno sostiene - un potere troppo grande della maggioranza. Motivo per cui si modificano i meccanismi di elezione del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale.
Due altri aspetti che invece sono legati al rapporto diretto tra cittadini e politica sono quelli dei Referendum e delle Leggi di iniziativa popolare. Il meccanismo del Referendum abrogativo che conosciamo oggi rimane invariato (500.000 firme e quorum l 50%+1 degli aventi diritto), ma se ne aggiunge un altro che prevede più firme (800.000) ma un quorum più basso (50%+1 degli elettori delle ultime politiche). Oltre a questo si introduce il Referendum propositivo. Le leggi di iniziativa popolare sono state fino a oggi praticamente non considerate dl Parlamento. Si propone di portare a 150.000 le firme per presentarle e ai garantisce che verranno prese in esame dal Parlamento.

• Domanda:
Su 139 articoli 44 vengono modificati e viste le tante modifiche, mi chiedo e vi chiedo se
il ricorso del professor Onida può essere condiviso e considerato come un gesto di buon senso. Non si rischia di commettere l'errore fatto con l'introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione?

- Risposta:
Il fatto che si modifichino diversi articoli è necessario pur intervenendo solamente su 2/3 aspetti rilevanti. Questo perchè l Costituzione ha molti riferimenti incrociati tra gli articoli. Perciò spesso pur modificandone pochi bisogna ritoccarne tecnicamente diversi. Ma il fatto che tutti i ricorsi presentati siano stati respinti credo che dovrebbe sollevarci da questa preoccupazione.  

• Domanda:
Se tutte le leggi diventassero imposizione di Stato, la “navetta” tanto criticata che fine
farebbe? Se sparisse a che servirebbe il Senato? Se la Camera eleggesse il Suo Presidente  della Repubblica e il Consiglio Superiore della Magistratura, chi controllerebbe?
Se anche la Regione perdesse i suoi “poteri di azione territoriale”, che fine farebbe la
cultura lombarda ? Si verrebbe a creare una dittatura?

- Risposta:
Come è stato detto durante la nostra serata non c'è nessun pericolo di questo tipo. Nemmeno lontanamente. Il Governo non viene in nessun modo rafforzato. La forma di Governo non cambia nemmeno di una virgola, diversamente dalla proposta di Riforma di Berlusconi del 2006 e da quella della Bicamerale D'Alema. La maggioranza non sarà in grado di eleggere il "suo" Presidente della Repubblica perchè abbiamo alzato al 60% i voti necessari. E perciò si dovranno trovare intese con l'opposizione. È una soluzione molto migliore di quella attuale. Il Senato serve, non più per fare esattamente le stesse cose della Camera, ma per rappresentare le autonomie territoriali. Sul pericolo di dittatura e su quello di smarrimento della cultura lombarda starei molto tranquillo. Per la prima le regole che abbiamo messo ci aiutano. La seconda basta alimentarla ogni giorno ognuno come sa, a partire dalla concretezza e dal senso della misura. Due cose tipicamente lombarde.

Domanda:
Questa riforma divide il Paese e lo stesso partito di maggioranza, nonostante questo, per i relatori è una riforma legittima? E' legittima una riforma fatta da un Parlamento
delegittimato?

- Risposta:
Questa Riforma è stata scritta a più mani, durante 6 votazioni in Parlamento, e ha avuto il contributo determinante di molte forze politiche. Comprese quelle, come Forza Italia, che dopo averla scritta hanno provato ad affondarla per un calcolo di "bassa cucina politica". Per fortuna senza riuscirci. Si chieda a loro perché hanno fatto questa scelta, non a noi perchè siamo andati avanti come avevamo concordato.
Il Parlamento è pienamente legittimo. E la sentenza della Corte Costituzionale lo afferma in modo chiaro. È la legge elettorale che c'era, e che aveva fatto il Centrodestra (il Porcellum) ad essere illegittima. Sono due cose molto diverse. Alle prossime elezioni ci sarà comunque il modo per eleggerne un altro.

• Domanda:
Con il combinato disposto Legge elettorale – Riforma costituzionale, il partito portatore
delle istanze: DDL SCALFAROTTO, TEORIE DI GENERE, DDL EUTANASIA,
DIVORZIO LAMPO, LEGALIZZAZIONE DROGHE LEGGERE, anche solo con il 25
per cento dei consensi avrà il 55 per cento dei seggi e approverà quelle tematiche senza
problemi. E' giusto disumanizzare ancora di più questa società in una nome di una presunta efficacia legislativa?

- Risposta:
È innanzitutto utile ricordare che con il 25% nessuno ha mai vinto le elezioni. E in ogni caso il PD ha detto chiaramente che è impegnato a cambiare la Legge elettorale, anche per evitare il cosiddetto "combinato disposto". Sul merito del tipo di leggi da approvare invece ognuno la può pensare come meglio crede, è il bello della democrazia. Quando si toccano temi sensibili dal punto di vista etico ci vuole molto equilibrio e attenzione. Ma nel caso della legga sui diritti civili che abbiamo approvato io penso sia un passo avanti che ci mette a livello dei Paesi più avanzati e che molti nostri cittadini attendevano da tempo. E faccio notare che l'abbiamo approvata in questo Parlamento e con le regole attuali.

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• Domanda (rivolta a entrambi):
Quando, con quali atti, quali tempi e quali possibili risultati dovrebbero essere svolte dal
Senato le attività di cui all'articolo 55 – 5° comma?

• Domanda (rivolta a Mauri):
Il Senato farà altro, quindi cosa farà? Come sarà organizzata la sua attività? Consiglieri più Sindaci ed anche Senatori non rischiano di fare tutto male in Regione e Senato?

- Risposta:
Queste due domande ai riferiscono allo stesso articolo, il 55. Per chiarezza riporti qui in particolare il comma 5 a cui si fa esplicito riferimento.
( 5° comma: "Il Senato della Repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti costitutivi della Repubblica".)

Il Senato avrà molti meno compiti rispetto a quelli attuali. E funzionerà in modo del tutto simile alle altre Camere di grandi Paesi europei dove sono chiamate a rappresentare i gli Enti territoriali (un esempio su tutti la Germania con il suo Bundesrat).
Sarà organizzato con un numero ristretto di Commissioni e verrà convocato per svolgere le proprie limitate funzioni legislative (rispetto a quelle attuali).
Non sarà perciò necessario riunirlo frequentemente. E perciò non si correrà il rischio che i prossimi Senatori non riescano a fare al meglio il proprio lavoro. D'altronde chi si candiderà per ricoprire anche quella carica dovrá dare la disponibilità necessaria. E sappiamo bene che già oggi i consiglieri regionali, i Presidenti, i componenti delle Giunte e i Sindaci sono spesso a Roma per impegni istituzionali e per rappresentare presso il Governo o il Parlamento i propri territori.

SERATA SUL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE

05.11.2016 17:46

 

VENERDI' 4 novembre l'onorevole Matteo Mauri del gruppo PD e la Dott.ssa Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Giunta Regionale della Lombardia, hanno presentato le ragioni del SI e quelle del NO alla riforma costituzionale sulla quale saremo chiamati ad esprimerci con il referendum del 4 dicembre. Il Centro Culturale don Mazzolari ha scelto di non schierarsi per permettere alle due posizioni di esprimersi: vogliamo essere uno spazio di confronto e di ascolto civile e democratico. Le due posizioni, il NO e il SI hanno gli stessi diritti di essere rappresentate e sostenute.

Abbiamo iniziato citando PAPA FRANCESCO all'Udienza giubilare del 22 ottobre:

[…] Il dialogo permette alle persone di conoscersi e di comprendere le esigenze gli uni degli altri. Anzitutto, esso è un segno di grande rispetto, perché pone in atteggiamento di ascolto e nella condizione di recepire gli aspetti migliori dell’interlocutore. In secondo luogo, pur non ignorando le differenze, può aiutare a ricercare il bene comune…[…] dialogare aiuta le persone a umanizzare i rapporti e a superare le incomprensioni.

Il dialogo abbatte i muri delle divisioni e delle incomprensioni; crea ponti di comunicazione… dialogare è ascoltare quello che mi dice l’altro e dire con mitezza quello che penso io.

 

Sala piena e attenta, relatori fantastici, pubblico educato e rispettoso delle idee degli altri. L'incontro è stato anche una bella occasione per vedere qualcuno degli amministratori comunali (anche se, francamente,  ci saremmo aspettati una partecipazione più numerosa da parte degli "addetti ai lavori"). Ciò che ha caratterizzato la serata è stato il clima "normale" che ha regnato in sala, un clima di confronto civile fatto di ascolto e rispetto, fondato non sulla voglia di far prevalere le proprie ragioni ma sul desiderio di comprendere le ragioni degli altri, a differenza di quanto troppo spesso si vede in televisione, dove tutti urlano e impediscono un vero e costruttivo confronto. Questo ci fa capire che siamo sulla strada giusta. Un buon break a metà incontro, con bibite e patatine, è stato molto apprezzato... Tutti hanno avuto la possibilità di scrivere le domande che volevano porre ai relatori. Insomma, anche grazie a questa esperienza, abbiamo avuto la prova che fare informazione sana si può, basta volerlo. Non ultimo, la numerosa partecipazione della gente ci spinge a continuare in questa direzione. Grazie a tutti

 

SERATA SUL REFERENDUM

29.10.2016 00:12
VERSO IL REFERENDUM
Il Centro Culturale don Mazzolari, con il Patrocinio dell’Amministrazione comunale, giovedì 27 ha offerto alla cittadinanza una serata di studio sulla Costituzione. Un pubblico interessato ha riempito la sala del Centro Intergenerazionale di Gorgonzola.
Il Dott. Gianni Sbrescia ha mostrato e spiegato con grande competenza gli articoli attuali della Costituzione Italiana e la proposta di cambiamento degli stessi.
E' stata un'occasione per approfondire il tema, un aiuto per arrivare a scegliere in modo consapevole il prossimo 4 dicembre.
Sul sito del Centro Culturale potete trovare il materiale proposto durante la serata. (www.centroculturaledonmazzolari.it).
Prossimo appuntamento venerdì 4 NOVEMBRE ore 21.00 sempre presso il Centro Intergenerazionale.
L'onorevole Matteo Mauri del gruppo PD, presenterà le ragioni del SI e la Dott.ssa Cristina Cappellini Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Giunta regionale della Lombardia, quelle del NO.

 

REFERENDUM PER UNA SCELTA CONSAPEVOLE

07.10.2016 16:28

 

 

Il nostro Centro Culturale offre alla cittadinanza due importanti appuntamenti per arrivare al Referendum Costituzionale informati e dunque davvero capaci di esercitare il diritto - dovere di voto.

Avremo due serate:

La prima Giovedì 27 ottobre ore 21.00, presso il Centro Intergenerazionale di via Oberdan a Gorgonzola con il dott. Gianni Sbrescia, che ci presenterà la situazione mostrando che sistema abbiamo erediato dai padri costituenti e che sistema si sta prefigurando.

La seconda Venerdì 4 novembre ore 21.00, ancora presso il Centro Intergenerazionale di via Oberdan a Gorgonzola con la presentazione delle ragioni del SI e del NO.

- Per il SI parlerà l'onorevole Matteo Mauri del gruppo PD;

- Per il NO parlerà l'Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Giunta regionale della Lombardia dott.ssa Cristina Cappellini

 

in vista del referendum

12.09.2016 23:17

il nostro centro culturale fa sua la posizione dell'Azione cattolica sul tema del referendum costituzionale.
il referendum costituzionale si avvicina.

Non è ancora stata scelta una data, ma di certo si voterà nella seconda metà di novembre. Mancano poco più di due mesi, per informarsi e formarsi sulle questioni che riguardano nel merito questo appuntamento elettorale.

L'Azione Cattolica Ambrosiana decide di privilegiare nelle sue iniziative specifiche il taglio informativo, conoscitivo, critico e attento ai nodi e alle opportunità che il referendum schiude. Posizione non facile, in genere criticata da chi vorrebbe sentire che l'Associazione prende una posizione, possibilmente la propria.

E' tuttavia necessario da parte nostra contribuire a processi di partecipazione che motivino, soprattutto i giovani, a occuparsi del merito della vicenda politica.

A Gorgonzola il centro Culturale don Mazzolari propone 2 incontri a ottobre: il primo per capire la questione a livello generale e il secondo per ascoltare le ragioni del si e quelle del no. Seguirà la possibilità di porre le domande.

La crisi in Turchia mette a nudo un altro dramma: l’Europa si sta suicidando

24.07.2016 23:48

www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1772740062967477&id=100006945017078

 

BY GIOVANNI COMINELLI ON 23 LUGLIO 2016 · POLITICA
Foto: il presidente turco Recep Tayyip Erdogan

LE CIFRE IMPRESSIONANTI DEL GOLPE

È ormai una settimana che è in corso in Turchia un golpe di Erdogan contro il proprio popolo, in violazione dello Stato di diritto, della Costituzione turca, dell’Habeas corpus. In pochi giorni sono state arrestate diecimila persone, licenziati tremila giudici, ventimila dipendenti pubblici, tra cui centotre generali e quadri dell’esercito, ottomila poliziotti, ventunomila insegnanti, millecinquecento docenti universitari e rettori di università. Il tutto senza processi. Intanto Erdogan ha proclamato lo stato di emergenza per tre mesi, ha tagliato la corrente elettrica alla base Nato di Incirlick – da dove partono gli attacchi contro l’Isis – ha ripreso a bombardare i Curdi. Licenziamenti di massa, repressione, torture e minaccia di ripristinare la pena di morte. La causa immediata è stato il tentativo fallito di golpe di un gruppo di militari, che sentivano sul collo il fiato di una grande epurazione in corso da tempo. La loro reazione maldestra l’ha accelerata.

LE QUATTRO AREE DELLA TURCHIA

La Turchia è grosso modo divisa in quattro aree: a Nord-Est i Curdi, circa trenta milioni, con forti aspirazioni nazionali, che i Trattati di pace della prima guerra mondiale hanno ottusamente negato, disperdendo la nazione tra Turchia, Iran, Irak, Siria, Armenia, Libano ecc…; a Sud-Est l’Anatolia, economicamente in sviluppo e culturalmente islamica e politicamente conservatrice; a Ovest, sul mare, la Turchia occidentalizzante; attorno al Mar Nero la Turchia dei commerci e delle mafie. La dura repressione laica dei kemalisti non ha in realtà favorito la secolarizzazione dell’Islam dei contadini e della borghesia conservatrice anatolica. La democrazia turca è sempre stata vigilata dall’Esercito, che ha provocato almeno cinque colpi di stato.

LA POLITICA DI POTENZA DI ERDOGAN

Erdogan ha avuto il merito di aver sottratto, nella sua ascesa, il controllo all’Esercito, appoggiandosi su un ritorno di Islam “moderato”. Molti pensarono all’epoca ad una sorta di democrazia cristiana in salsa islamica. In realtà, Erdogan è venuto costruendo nell’area medio-orientale una politica di potenza, in competizione con l’Iran e con l’Egitto, in antagonismo totale con Israele e con la Siria, con motivazioni diverse. Di qui l’uso politico dell’Isis, al fine di destabilizzare la Siria e l’Iraq, in funzione anticurda. Politica diventata aggressiva, soprattutto da quando l’opposizione della Merkel e di Sarkozy nel 2006-07 ha bocciato l’ipotesi di un’accelerazione dell’ingresso della Turchia nell’Unione europea. All’interno si sono accentuati i tratti di uno Stato autoritario, che ha messo in prigione o fatto sparire gli avversari e i critici della sua politica. La cultura politica è quella di un ”islamismo di potenza” estraneo alla democrazia, ai diritti. Per la Turchia incomincia un lungo inverno. La storia insegna che la repressione produce insorgenze terroriste.

L’EUROPA TACE. UNA RAGIONE C’È

E noi europei cosa c’entriamo con tutto ciò?! Solo convulsioni interne di un Paese un po’ fuori mano? C’entriamo, eccome! Se l’Unione europea ha potuto astenersi dal condannare immediatamente il tentativo di golpe – quasi in attesa di schierarsi con il vincitore – se l’Europa tace o parla solo flebilmente della terribile situazione interna, ciò si deve ad una questione dirimente per le opinioni pubbliche europee: quella dei migranti. La Turchia trattiene – finora – una massa di migranti, che potrebbe arrivare fino ai 3 milioni, in cambio di circa 4 miliardi di Euro. I governi europei, in primo luogo quello tedesco, temono che l’arrivo massiccio di migranti (in realtà tre milioni su una popolazione di 527 milioni di abitanti) sollevi un’onda populista, che li potrebbe travolgere. Di qui una sorta di Realpolitik: non ci interessa se Erdogan fa sparire le persone nel nulla, se bombarda i Curdi, se smette di far la guerra all’Isis, se chiude scuole e giornali, se sottopone i giudici al dominio incontrollato della politica, se trasforma la Turchia in una repubblica islamica, l’importante è che ci risolva nell’immediato la questione dei migranti.

LE CIVILTÀ MUOIONO PER SUICIDIO, NON PER ASSASSINIO

 

Colpa solo delle classi politiche e dei governi, se da partner potenziali noi diventiamo complici? I politici dipendono dal consenso. E quanto consenso avrebbe oggi un’iniziativa che rimettesse in discussione il patto euro-tedesco con i Turchi sui migranti? Pertanto, la questione sostanziale è quella degli orientamenti dell’opinione pubblica in Europa. Abbiamo delegato agli Usa, per mezzo della Nato, la difesa militare europea; abbiamo delegato ai Turchi “la difesa” dalle migrazioni. Facciamo fatica a delegare la stessa materia agli Stati dell’Africa del Nord, ma ci stiamo provando… Intanto Trump ha messo nel proprio programma l’uscita degli Usa dalla Nato. Si può dar torto agli americani se chiedono agli europei di pagare la propria difesa? Stare nel mondo di oggi, assumendosi le responsabilità del mondo: è questo ciò che gli europei non hanno voglia di fare e né hanno voglia di pagarne i costi. Ciascuno di noi può delegare molte materie, ma non lo sguardo globale sul mondo, non le responsabilità individuali. E se abbiamo paura, nessuno ce la potrà togliere, se non diventiamo consapevoli di radici e di un destino comuni. L’Europa si sta lentamente suicidando. Ha scritto a suo tempo il grande storico inglese Arnold Toynbee: “le civiltà muoiono per suicidio, non per assassinio”.

Paolo Branca: «Quello che non sapete sui gulenisti»

24.07.2016 23:45

L’islamologo dell’Università cattolica racconta l’altro volto del movimento di Gülen oggi nella bufera in Turchia. Un mondo fatto di iniziative di dialogo, ma anche gesti non banali di tolleranza e solidarietà

Paolo Branca.pdf (294743)

GRAZIE per questo meraviglioso mese di maggio

30.05.2016 23:53

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto tutte le proposte che in questo mese di maggio il Centro Culturale don Mazzolari ha messo in campo per la nostra città; la conferenza sulla scuola in Italia con il professor Cominelli del 13 maggio; la seconda edizione della Primavera in musica a Gorgonzola: una serata di musica classica e di riflessione con il Pianista Giovanni Fornasieri il 6 maggio; un concerto in onore di Maria il 23 maggio, offerto dalla Corale santa Cecilia e dalla cappella musicale; due serate di concerto in piazza della repubblica, il 27 e il 28 maggio con Gli amici di Jones il suonatore e i Filo Gasa Band. Purtroppo a causa della pioggia abbiamo dovuto rinunciare domenica sera al concerto degli MM2, ma ci rifaremo. E il 28 maggio ancora la terza edizione della Caccia ai Tesori di Gorgonzola. Il Centro Culturale don Mazzolari cresce, si rafforza ma ha bisogno di tutti voi. Seguiteci sul nostro sito: www.centroculturaledonmazzolari.it abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti. Grazie

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anniversario

12.04.2015 23:40
DON PRIMO MAZZOLARI Cinquant’anni fa, prima di morire il 12 aprile 1959, Don Primo Mazzolari ebbe due intimi momenti di gioia: il 25 gennaio 1959, Papa Giovanni annunciava il Concilio e il 5 febbraio il Papa bergamasco lo riceveva in udienza, a suggello di una «riabilitazione ecclesiale» alla quale aveva dato un contributo determinante il Cardinale Giovanni Battista Montini chiamandolo a predicare nella «Missione di Milano». Una riabilitazione ampiamente meritata se il Cardinale Carlo Maria Martini, afferma: «Don Primo fu profeta coraggioso e obbediente, che fece del Vangelo il cuore del suo ministero. Capace di scrutare i segni dei tempi, condivise le sofferenze e le speranze della gente, amò i poveri, rispettò gli increduli, ricercò e amò i lontani, visse la tolleranza come imitazione dell’agire di Dio. Il suo è un messaggio prezioso anche per l’oggi». Con gli immigrati Primo Mazzolari nasce al Boschetto, periferia di Cremona, il 13 gennaio 1890 da una famiglia di contadini. A...

BUONA PASQUA

CAMPAGNA ADESIONI 2015

BUONA PASQUA

04.04.2015 23:51

Anche tu puoi sostenerci, se vuoi

14.01.2015 22:41
Il nostro Centro Culturale sta spiccando il volo. Noi ci crediamo e vogliamo che Gorgonzola diventi ancora più una Città bella, vivibile, propositiva  e vivace anche a livello culturale. Stiamo pensando a numerose iniziative per il 2015: un mese e forse qualcosa in più dedicato alla musica; conferenze, incontri, cineforum sulla relazione uomo-donna nella nostra società, e altro ancora. Ma servono risorse finanziarie. Per questo chiediamo anche a te di aiutarci. Puoi associarti al Centro culturale e per ricambiare ti offriamo la possibilità di partecipare gratuitamente a tutte le iniziative che metteremo in campo durante il 2015. E' un atto di fiducia che ti chiediamo, ma visto che non lo facciamo per noi ma per la nostra città e per i nostri giovani, allora ci permettiamo di chiedere e di osare. Nella sezione ADESIONE ALL'ASSOCIAZIONE puoi trovare le indicazioni. Grazie
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mauro

Questo spazio è dedicato a chi vuole condividere idee sul progetto cristiano di città, cittadinanza, partecipazione alla vita politica. Non possiamo lasciare tutto questo ambito, altamente umano e fondamentale per la vita di tutti, nelle mani dei partiti. I partiti fanno parte dell'impegno...

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LA BRUTALITA' NON PUO' VINCERE

12.01.2015 23:50

Musica sacra Quaresima 2015

10.12.2014 17:08
E' con grande soddisfazione che possiamo annunciare per il prossimo 20 marzo, quarto venerdì di Quaresima, nella Chiesa dei santi Protaso e Gervaso, un Concerto di musica sacra, per il quale è prevista l’esecuzione dello Stabat Mater. Daremo indicazioni più precise in seguito.

NON CI RESTA CHE LA BELLEZZA!

17.11.2014 22:09
Quale Bellezza salverà il mondo.pdf (463972)

CONCERTO DI QUARESIMA

25.10.2014 12:12
Stiamo lavorando per arrivare a proporre un concerto nella Chiesa Prepositurale nel tempo di Quaresima. Servono idee ma anche soldi. Proporre l'arte e soprattutto la musica sta diventando un impegno economico che pochi si possono permettere. Ma, ci chiediamo, nei tempi di gravi difficoltà economiche, quando la nostra gente mangiava poco più che polenta, perchè le comunità cristiane hanno favorito la costruzione di grandi chiese, basiliche, opere d'arte...? Forse perchè quei cristiani erano insensibili alle condizioni misere della gente oppure perchè, pur essendo economicamente poveri, sapevano bene che "non di solo pane vive l'uomo", e che l'anima si nutre del bello,del giusto e del vero? Allora io dico che che non dobbiamo farci scoraggiare, dobbiamo andare avanti, oggi più che mai, fare ogni sforzo per assicurare proposte che nutrano tutto l'uomo, convinti che stiamo offerndo un grande contributo alla società che si sta formando sotto le ceneri di quella passata. Chi darà un'anima...

INCONTRO CON TUTTI COLORO CHE DESIDERANO FAR PARTE DEL GRUPPO CULTURALE DON MAZZOLARI

18.10.2014 00:09
CI TROVIAMO LUNEDI' 20 ALLE OE 20.45 PRESSO LA SEDE IN ORATORIO SAN LUIGI A GORGONZOLA
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per riflettere

di Paola Bonzi

13.11.2013 23:43
Quante donne, quante coppie incontrate per arrivare a questi numeri (16.000)! Voci, a volte rotte dal pianto, volti contratti da mille preoccupazioni, mani tese quasi ad afferrare un’opportunità, quante persone, quante storie! Penso spesso che 16.000 potrebbero essere gli abitanti di una cittadina industriosa della nostra Lombardia; e se la magia di una “strega cattiva” fosse stata gettata su questo immaginario, ma possibile, centro abitato?... Ma, per un incontro, spesso fortuito, questi 16.000 esseri umani sono venuti alla vita per camminarci a fianco, per popolare le nostre case e scuole, per far udire le loro voci, per riempire la nostra solitudine... E per me, per la mia esistenza, che cosa ha significato tutto ciò?”  (tratto dal libro di Paola Bonzi: “Oggi è nata una mamma” , 2009)  

INTERVISTA A PAOLA BONZI

19.10.2013 00:26
http://claudiorise.wordpress.com/2012/12/15/intervista-a-paola-bonzi-del-cav-clinica-mangiagalli-di-milano/   VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=qTN_JCn04qc

APPUNTAMENTI

sinodo

LINK

VIDEO IL CARDINALE INCONTRA IL DECANATO DI MELZO A GORGONZOLA SALA ARGENTIA

www.youtube.com/watch?v=Gx089LOqJSI&sns=em

VIDEO SERATA SULLE RAGIONI DEL SI E DEL NO AL REFERENDUM

www.youtube.com/watch?v=WlJQmLL4wR8

AUDIO ASSESSORE CAPPELLINI

www.youtube.com/watch?v=3EiHpuRGEfc

AUDIO ON. MATTEO MAURI

www.youtube.com/watch?v=B2jC2ZDEr24

SCHEDE DELLA SERATA SULLA COSTITUZIONE E SUI CAMBIAMENTI PROPOSTI - DOTTOR SBRESCIA

SBRESCIA - COSTITUZIONE E PROPOSTA DI RIFORMA.pdf (3094309)

 

INIZIATIVE SUGGERITE DALLA DIOCESI DI MILANO

www.chiesadimilano.it/chisiamo/struttura-persone/2.1293/servizio-per-il-coordinamento-dei-centri-culturali-cattolici

COMUNITA' MADONNA DELL'AIUTO

 

 

 

 

EVENTI

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PER RIFLETTERE

Esortazione apostolica

19.04.2016 10:21
amoris_laetitia.pdf (2 MB)

papa Francesco

11.04.2016 10:16
Sull’ideologia del gender papa Francesco nell’Esortazione Apostolica postsinodale Amoris Laetitia al numero 56 scrive:       Un’altra sfida emerge da varie forme di un’ideologia, genericamente chiamata gender, che «nega la differenza e la reciprocità naturale di uomo e...

IDEA O IDEOLOGIA?

10.04.2016 22:53
idea e ideologia.pdf (354163)

per saperne di più

Vita di don Primo Mazzolari

29.11.2015 23:41
Don Primo Mazzolari è nato al Boschetto, frazione di Cremona, il 13 gennaio 1890 da genitori legati alla terra da motivi di lavoro e di attaccamento. Ben presto, nel 1899, la famiglia, che si componeva di due figli, Primo e Peppino, e di tre figlie, Colombina, Pierina e Giuseppina, si trasferì a Verolanuova. Qui Primo Mazzolari rimase ben poco: a dieci anni, seguendo la vocazione sacerdotale, entrò nel seminario di Cremona dove proseguì gli studi fino all’ordinazione che gli venne data da monsignor Giacinto Gaggia il 24 agosto 1912. Dopo pochi mesi fu inviato come vicario a Spinadesco, e subito dopo, richiamato in seminario a Cremona come insegnante di Lettere. Scoppiata la Prima guerra mondiale, vi partecipa con il fervore dei giovani in quel momento. Congedato nel 1920 andò parroco a Bozzolo, provincia di Mantova, ma diocesi di Cremona, dove cominciò ad assumere posizioni di difesa dei diritti dei poveri. Nel 1922 venne nominato parroco di Cicognara, "il paese delle scope". Qui...

DOCUMENTI

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ASSEMBLEA SOCI 2017

CONVOCAZIONE ASS. SOCI 2017

16.02.2017 16:36
CONVOCAZIONE ASSEMBLEA SOCI 28 FEBBRAIO 2017 2.pdf (434335)

CAMPAGNA ADESIONI 2017

Modulo adesione 2017

22.01.2017 22:35
ADESIONE 2017.pdf (879020)

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serata sul referendum

www.youtube.com/watch?v=WlJQmLL4wR8